Coronavirus, rifiutata frutta made in Italy. M5s: “Pericolo scongiurato grazie a Di Maio”

I pentastellati invitano a “comprare cibo italiano” per sostenere “chi lavora per il nostro benessere”

“Nessun dubbio sulla qualità e sulla sicurezza dei prodotti dell'enogastronomia italiana”. Interviene nel dibattito sulle discriminazioni subite dal made in Italy nelle ultime settimane il sottosegretario alle Politiche agricole alimentari, Giuseppe L’Abbate, con un post sul Blog delle Stelle, house organ del Movimento cinque stelle. Nonostante le rassicurazioni degli studiosi sull’assenza di fondamento delle tesi di chi vede nel cibo italiano una minaccia di contagio legata al Covid-19, il sottosegretario evidenzia “atteggiamenti ostili” che “hanno prodotto la minaccia di annullare gli ordini di ortofrutta italiana da parte dei supermercati esteri, in particolar modo polacchi”. 

L'intervento della Farnesina

Un rischio evitato, sostiene L’Abbate, “grazie all'azione diplomatica portata avanti dal ministro Luigi Di Maio e all'ambasciata italiana a Varsavia abbiamo scongiurato questo pericolo, fugando ogni inconcepibile perplessità e tutelando le nostre imprese agroalimentari”. “L'ottimo lavoro diplomatico - aggiunge il rappresentante di Governo - ha portato i suoi frutti anche sui confini italiani con l'Austria e la Slovenia, sbloccando gli intasamenti creatisi a causa dei blocchi imposti alle frontiere dagli altri Stati confinanti (come Ungheria e Croazia) che hanno provocato un effetto a catena”. 

Comprare italiano

L’Abbate invita “tutti i consumatori” a premiare “l'immane sforzo che la filiera agroalimentare nazionale sta portando avanti, assicurandoci cibo e bevande sugli scaffali dei negozi alimentari”. “Compriamo italiano - scrive il sottosegretario - e consumiamo prodotti freschi e di produzione locale, facendo più attenzione all’etichetta”. “È un momento in cui siamo chiamati tutti ad essere solidali - sottolinea - e ad avere maggiore sensibilità”. 

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L'appello

“Le filiere agricola, agroalimentare e della pesca non si sono fermate - fa notare il pentastellato - e continuano nel loro lavoro, non facendo mancare i propri prodotti nei negozi alimentari italiani”. “Restiamo a casa e privilegiamo i prodotti del nostro splendido Belpaese: facciamo la nostra parte anche mostrandoci riconoscenti e solidali”, conclude il post.

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