"Mangia italiano": al via la campagna contro le fake news su cibo e coronavirus

La Coldiretti lancia un'iniziativa per combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale" che il made in Italy sta affrontando all'estero in seguito all'epidemia. Come successo con la "pizza al Covid-19" di una tv francese

Una campagna per promuovere il cibo italiano e "combattere la disinformazione, gli attacchi strumentali e la concorrenza sleale" che il made in Italy sta affrontando all'estero in seguito all'epidemia del coronavirus. Si chiama #MangiaItaliano e a lanciarla è la Coldiretti, tra le principali organizzazioni agricole del Paese.    

L'iniziativa arriva dopo una serie di denunce da parte di alcuni produttori italiani, che lamentano difficoltà nella vendita e nell'export all'estero per via dell'emergenza legata al Covid-19. "In alcuni Paesi – denuncia la Coldiretti - vengono addirittura chieste insensate certificazioni sanitarie 'virus free' su vini e cibi provenienti dalla Lombardia e dal Veneto, ma ci sono state anche assurde disdette per forniture alimentari provenienti da tutta la Penisola sotto la spinta di una diffidenza spesso alimentata ad arte con fake news dalla concorrenza e ora cominciano addirittura ad essere disertati i ristoranti italiani". L'ultimo attacco al cibo del Belpaese è stato "il disgustoso video francese sulla pizza italiana andato in onda su Canal plus", in cui uno dei piatti più simbolici del made in Italya veniva accostato alla diffusione del virus.

Da qui la decisione di lanciare  #MangiaItaliano. La campagna verrà promossa nei mercati, ristoranti e agriturismi italiani ed esteri con l'obiettivo di “far conoscere i primati del made in Italy", da quello ambientale ("l’agricoltura italiana che è oggi la più green d’Europa") a quello della "sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,8%) contro l’1,3% della media Ue o il 5,5% dei prodotti extracomunitari", dice Ettore Prandini, presidente della Coldiretti. 

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Oltre alla campagna di informazione, la Coldiretti chiede un impegno da parte di tutte le autorità nazionali e comunitarie per "fermare pratiche insensate che rischiano di far perdere quote di mercato importanti alle produzioni nazionali". L’emergenza coronavirus "sta mettendo a rischio l’intera filiera agroalimentare estesa, dai campi agli scaffali fino alla ristorazione", senza dimenticare "gli effetti del crollo del turismo che è sempre stato un elemento di traino" dell'agroalimentare italiano all’estero.  "Insieme agli interventi per sostenere il tessuto produttivo a livello nazionale - dice ancora Prandini - serve anche ricostruire un clima di fiducia nei confronti del marchio made in Italy che rappresenta nell’alimentare una eccellenza riconosciuta sul piano qualitativo e sanitario a livello comunitario ed internazionale”, conclude il presidente della Coldiretti. 

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